Rimescolare le carte
Ci sono estati che sembrano fatte apposta per fermarsi un attimo e guardare tutto insieme. Quella che sto vivendo è una di queste.
Non perché ci sia meno da fare — anzi — ma perché, per la prima volta da un po', ho trovato lo spazio per osservare quanti fronti sono aperti contemporaneamente. Artistici. Manageriali. Personali. Tutti insieme, tutti attivi, tutti a modo loro urgenti.
Sì, è un momento storico particolare. Non lo dico con enfasi da comunicato stampa — lo dico perché è semplicemente vero, ed è raro che così tante cose maturino insieme.

Sul fronte artistico sono impegnato in due progetti che mi stanno dando parecchio da pensare, in senso buono.
Il primo è "La Porta Nuova" di William Jones (Summerhous Records): in autunno torneremo in studio per registrare il nuovo singolo, e non vedo l'ora di ritrovare quell'energia particolare che si crea solo quando si conosce già bene chi si ha davanti.
Il secondo progetto, per ora, resta in gran parte custodito — posso solo dire che mi porterà a teatro, per uno spettacolo pensato in onore di una grande interprete italiana… Ne parlerò con più dettagli quando sarà il momento.

Sul fronte manageriale, invece, la storia è diversa.
I progetti costruiti negli ultimi dieci anni hanno raggiunto una maturità che, se da un lato è una soddisfazione, dall'altro mi porta — come sempre nel mio modo di fare — a rimescolare un po' le carte.
Perché la maturità, se non la scuoti ogni tanto, diventa abitudine.
E l'abitudine è la cosa che temo di più.
La PERFORM School of music® sta continuando a evolversi, spinta dagli sviluppi importanti delle certificazioni internazionali che stanno finalmente prendendo piede anche in Italia — certificazioni sulle quali ci siamo specializzati molti anni fa, quando in pochi ci credevano davvero. Vederle diventare oggi un punto di riferimento diffuso è una soddisfazione silenziosa, ma reale.
BLOM Community, il progetto editoriale che ho voluto chiamare Blog of music, ha da poco superato il suo primo lustro. E proprio ora sta trovando nuova linfa, con progetti correlati alla nuova offerta formativa dell'istituto che coinvolgeranno anche gli allievi dei corsi regolari — non solo chi scrive, ma chi sta ancora imparando a farlo.
Blast Off Records ha invece compiuto il suo primo anno, e i primi traguardi sono arrivati: il supporto degli editori di WB Productions, la distribuzione mondiale tramite Sony e The Orchard, e un roster che vede già un'artista interessante come Nys and the halfsoul, che ha pubblicato con noi il suo primo album. L'etichetta, inoltre, sarà coinvolta anche nella produzione dei singoli degli allievi più meritevoli dell'istituto — perché anche questo, in fondo, è formazione.

Nel turbine di tutti questi stimoli, questa estate si sta rivelando un periodo prezioso per studiare, approfondire, formarmi su ambiti ancora nuovi per me.
La formazione personale è sempre stata un punto fermo del mio modo di vivere: un lavoro incessante, mai concluso, sul miglioramento di sé.
E allora l'augurio che faccio a chi mi legge è lo stesso che faccio a me stesso ogni giorno: migliorarsi. Spingersi oltre i propri limiti. Non accontentarsi mai delle proprie certezze, ma metterle costantemente in discussione.
Perché evolversi non è un'opzione. È l'unico modo che conosco per restare vivi in quello che si fa.












